La verità è che sono più contento così
È stata una fitta al cuore: un capitolo dopo l’altro, mi sono ritrovato a fare un pianto infinito, anzi, una vera e propria fontana. Ovviamente il pensiero è andato subito al "Gatto" e mi sono detto: «Stanotte i miei sogni saranno influenzati, sicuramente lo sognerò». In realtà non ho sognato direttamente lui, ma Andrea, il suo ex (quello prima di me).
Eravamo in una stanza con una terza persona; forse un’amica dell’università del Gatto, ma non ne sono sicuro: si comportava in un modo familiare, anche se esteticamente era diversa. Comunque, io e il suo ex eravamo lì a sparare a zero su di lui, parlandone malissimo e prendendolo in giro per ogni sua cavolata.
Poi il sogno è diventato più serio. Andrea si recriminava alcune cose, sentendosi in colpa per accuse che lei/lui gli aveva rivolto, ma io lo rassicuravo, ricordandogli che in realtà lui aveva fatto il possibile e che quelle accuse erano infondate. Proprio in quel momento ha suonato il campanello del vicino di sopra e mi sono svegliato. Erano le sette del mattino: ora di alzarsi.
Mentre ero ancora a letto, mi chiedevo se il Gatto non senta la necessità di cambiare partner a ogni fase della vita: finisce l'università e si mette con me; lo accompagno fin quasi alla fine del dottorato e sceglie altre persone. Forse sono riflessioni senza senso, sono solo stanco e devo ancora trovare la forza di alzarmi.
Tornando al titolo: la Ceci mi ha scritto dopo aver visto una mia storia (ero vicino al suo posto di lavoro per un corso). Le ho proposto di nuovo di vederci per mangiare qualcosa, ma mi ha risposto ridendo. Dovrei essere incazzato? La verità è che, forse, non avevo nemmeno voglia di uscirci davvero. Mi sento quasi sollevato.
Vabbè, meglio iniziare la giornata, che è meglio.
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