Just go with the flow
Continuo a sentire il senso di tristezza che mi pervade. Oggi più volte ho ripensato al gatto e sono triste. Mi manca il mio gattino. Gattino che in realtà continua a tenermi ancorato, con le sue risposte a giorni alterni. Anche se in un certo senso sono io a non lasciarlo andare. Purtroppo devo ammettere che in un certo senso "la verità" me la ha spiattellata davanti tempo fa. Mi ricordo che tra un piastrello ed un altro mi disse una cosa, che probabilmente le è stata detta e ha ripetuto a pappagallo, chissà se da quel greco di merda stesso, "in un certo senso, al di là quello che dico, la decisione l'ho presa, sono andata via di casa, etc, etc". Non sono più certo che le parole fossero esattamente queste, ma il significato si.
Il problema è che questa è comunque una falsa verità. Sarebbe vero se parole, azioni e fatti totali convergessero. Ma le parole sono opposte ai fatti che qualche volta si contraddicono.
Comunque ieri Anto mi ha mandato in paranoia. Si è appoggiata schiena a schiena. Poi ci siamo messi a chiacchierare. Mi ha fatto comunque particolarmente strano. Da un lato mi sono sentito terrorizzato. Paura di illuderla, paura di ferirla. Se il gatto torna io so dove andrei.
Però dall'altro lato oggi, parlandoci via chat, ho capito una cosa: non serve correre, non serve avere fretta. Possiamo tenere questa cosa sul filo e tenerla sulla amicizia. Non è detto che evolva mai e comunque magari succede con il tempo. Quindi magari anche io ho il tempo di adattarmi.
Per l'arrampicata in Sardegna non so se accettare o no, mi do ancora un po' di tempo, poi ci penso. I festival non sono il mio, sono più solitario, però magari uscire dalla comfort zone potrebbe farmi bene?
Mi hanno appena accettato al corso insegnanti, ho pagato la prima rata. Ho visto che le guide faranno un corso di arrampicata il weekend dopo la mia discussione di dottorato. Potrei pensare di scrivere a Pietro e vedere se posso essere in qualche modo utile. Non so se ne vale la pena, ma posso provare. Magari lui non c'è e mi dice di no. Come dire, ho scelta se non andare con il flusso?
Comunque avevo pensato di ubriacarmi con l'amaro che era avanzato dal viaggio in sicilia. Ne ho bevuto un sorso e mi ha fatto così schifo che ho svuotato sia il bicchiere che la bottiglia nel lavandino. Le bevande alcoliche in realtà non fanno per me.
Non potendo andare a sciare che la gita è andata a Ramengo, andrò ad arrampicare con Anto che mi aveva invitato e altri suoi amici. Vediamo che cosa succederà. Sono un po' stanco, ma tanto poi sarò fermo che dovrò scendere.
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