Il mio rimpianto è non poter stare con il Gatto

Sto continuando la lettura del libro, ed è stupido, ma una frase mi ha fatto scoppiare a piangere: "Il rischio più grande nella vita non era commettere errori, ma il rimpianto: perdersi le cose. Non avrebbe mai potuto tornare indietro e recuperare gli anni trascorsi a fare qualcosa che non gli piaceva."

Io ho fatto tante cose che non mi piacevano nella vita, tipo studiare alcune materie, oppure finire bene gli studi di ingegneria. Per me però tutto aveva avuto il senso di aver conosciuto il Gatto. Passare il tempo di qualità con il Gatto per me valeva la pena.

So che è stupido, in realtà non è nemmeno possibile che sia un rimpianto dato che è per qualcosa che non ho causato io e soprattutto è ridiretto al futuro. Ho il rimpianto di non poter stare più con il Gatto. Mi manca tantissimo.

La cosa che poi mi preme molto è che in un certo senso penso ad entrambi i miei genitori. Loro sono pieni di rimpianti, soprattuto per le non scelte fatte. Non vorrei fare la loro fine. Però a volte temo che sebbene voglia distaccarmi da loro alla fine sia molto più simile a loro di quanto creda.

Non so che mi succede, voglio solo piangere. Il gatto mi ha riscritto per raccontarmi qualcosa di Ven, che è strano, ma poi non mi ha più risposto, mi ha mandato le foto dei carri di carnevale che ha visto e basta. Dovevo esserci io lì con lei. Voglio il mio Gatto.

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