Falsi adulti irresponsabili
Mentre stavo scrivendo l'altro post del Blog, mi interrompe Stephen che mi chiama. Nonna è caduta. Non si capisce bene, ma sembrerebbe che, dopo l'ennesima discussione sembra che la abbia leggermente strattonata e questo ha causato una reazione a catena che ha fatto si che cadesse e le esplodesse il femore. Tra l'altro le si era piazzata davanti la porta della cucina impedendole di uscire. A detta sua voleva solo che l'ascoltasse. Se fosse stato un uomo a farlo alla moglie nessuno avrebbe avuto dubbi che questa cosa sarebbe stata violenza domestica.
Ora è in ospedale, forse verrà operata domani. Il problema è che poi passa da una fase di iper-incolpamento ad uno di negazione. Senza mai prendere azione concreta per qualche cosa, senza mai prendersi una responsabilità delle proprie azioni.
Sono molto perplesso, ma provo un gran dolore. Per Nonna, nonna Putin, che sa anche essere una grande stronza, dura e crudele, ma comunque mi ha cresciuto e le voglio bene.
Dura la vita. Avrei tanto voluto avere il Gatto al mio fianco. Mi avrebbe dato supporto. Penso che comunque me ne starò solo a casa a non fare nulla, non ho voglia di socialità, non almeno quella che posso trovare in palestra.
La pizza può aspettare oppure posso prendermela da solo. Magari guardando una serie TV? Devo anche chiamare Joe.
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