Buon San Valentino, Gatto
Ciao Gatto, questo che sto mandandoti lo avevo scritto di impeto il 5 gennaio, ma rimane a tutt'oggi ancora valido.
Ho ripensato tanto a quello che ci siamo detti un po' di tempo fa. Quello che per me è importante che tu sappia è questo: io non riesco a essere solo amico. Non è quello che voglio e non è una posizione in cui sto bene, soprattutto mentre tu sei con un’altra persona e non sai se vuoi una relazione con me.
Un futuro con te continuo a vederlo, non come copia del passato ma come qualcosa che potrebbe crescere in modo diverso, più consapevole. Però posso starci solo se c’è l’intenzione reale di vedere se possiamo ricostruire qualcosa insieme, non in un “vediamo” infinito.
Ti voglio un bene enorme e sono grato per tutto quello che abbiamo vissuto, anche con il finale amaro. Ma in questo momento devo scegliere me: se per te ha senso provare davvero a vedere come va tra noi, senza altre relazioni in mezzo e senza tenermi nel limbo, io ci sono.
Se invece senti che puoi darmi solo un’amicizia per alleggerire il senso di colpa o perché non riesci a lasciare andare, non ce la faccio a restare in quella posizione e devo proteggermi un po’, anche se mi costa.
Quello che ti ho detto sulla psicologa non era un insulto, ma un consiglio sincero: credo davvero che ti farebbe bene lavorare su questa difficoltà a scegliere e a lasciare andare, indipendentemente da me.
Detto questo buon San Valentino mio Gatto.
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